Gruppo San Nicola

Un po' di storia

Nello scegliere un nome per il gruppo che da anni si ritrovava per studiare e approfondire tematiche legate alla filosofia di Rudolf Steiner, non si volle decidere frettolosamente, ma si preferì aspettare e capire quale nome poteva avere significato per la nostra realtà.

Ogni attività che viene fatta a Sagrado è sempre condizionata da un viaggio per arrivarci. Con un gioco di parole possiamo definirla una periferia che offrendo attività diventa centro; però questo centro diventa tale solo attraverso il sacrificio di un viaggio, di uno spostarsi da un luogo ad un altro consumando molto del proprio tempo, in un epoca in cui il proprio tempo è diventato un bene che si cede solo a fronte di validi motivi.

L’altra esperienza facile da fare nelle nostre terre è quella di essere in un luogo d’incontro tra popoli e culture differenti, che storicamente si avvicinano e si trovano a dover condividere le diversità nella ricerca del loro superamento.

Fu alla fine casuale, ma molto significativo, che qualcuno incontrò in una chiesa di Aquileia delle raffigurazioni di San Nicola e ne fu colpito, tanto da parlarne agli altri.

Fu immediato il collegamento con la realtà che abbiamo descritto sopra, perché la figura di
San Nicola, vescovo medico, rappresentava l’unione tra oriente e occidente, ma anche tra nord e sud Europa, perché la sua diffusione sale da Bari a Trieste, all’Olanda e oltre.

Svolgeva la sua opera in Oriente, andando di paese in paese, laddove più c’era bisogno, curando le persone sia con le sue capacità mediche, che con l’impulso cristico.

Fu un santo “viaggiatore”, che ebbe nella sua vita un amore particolare per i bambini.

A lui, che è anche Patrono di Sagrado, abbiamo intitolato il nostro gruppo, poiché nato dalla volontà di soci, che lavorano attivamente con i bambini nel nostro ambito scolastico.

Il Gruppo si ritrova da anni per studiare
e approfondire tematiche legate alla filosofia di Rudolf Steiner, anche con incontri liberi, aperti a tutti gli interessati.

Rudolf Steiner - Cenni biografici

Nato nel 1861 in un villaggio al confine tra l’Austria e l’Ungheria, figlio di un funzionario delle ferrovie, Rudolf Steiner frequenta fino alla maturità la scuola tecnica a Wiener Neustadt. Studia quindi matematica e scienze naturali presso l’istituto tecnico superiore di Vienna e contemporaneamente segue i corsi universitari di filosofia, letteratura, psicologia e medicina; conduce esperimenti nel campo delle scienze naturali e viene a contatto col metodo goethiano di ricerca scientifica.

Nel 1891 appare Verità e scienza, un ampliamento della sua tesi di dottorato, sempre sul tema della teoria della conoscenza, e nel 1894 Filosofia della libertà, la sua opera filosofica più importante.
Concluso il suo lavoro per le edizioni goethiane, Steiner si trasferisce a Berlino dove dirige una rivista letteraria. Accanto agli studi e all’attività di ricercatore e scrittore, svolge in varie occasioni incarichi di carattere pedagogico.

Fin dall’età di sette anni avevano iniziato a manifestarsi in lui quelle esperienze interiori che avrebbero improntato tutta la sua vita: egli sentiva la sfera soprasensibile come una realtà sempre presente. Dato che suo padre era un libero pensatore e che nel suo ambiente non avrebbe trovato la minima comprensione per cose che erano considerate semplici superstizioni, egli tacque delle sue esperienze e, benché fosse estremamente socievole e si fosse creato con gli anni una vasta cerchia di amici, preferì non parlare di questo aspetto della sua vita interiore. Tuttavia, collateralmente alle sue molteplici attività pubbliche, coltivò nel silenzio quella sistematica preparazione spirituale che in seguito espose nelle sue opere principali, soprattutto nel libro Come si conseguono le conoscenze dei mondi superiori.

Dopo che, alla fine del secolo, la sua capacità di indagine nel mondo soprasensibile si fu straordinariamente intensificata, raggiungendo una grande esattezza e facoltà di controllo, gli parve giustificato presentarla come ricerca scientifica ossia, come “scienza dello spirito”.

La Medicina Antroposofica

La Medicina Antroposofica nasce negli anni ’20 del secolo scorso, quale ampliamento e completamento della medicina ufficiale. Si cercò di fondare un sistema terapeutico che si affiancasse a quello basato sulle leggi della natura e sul metodo scientifico. Un sistema che partendo da una concezione spirituale dell’uomo, ne integrasse la visione naturalistica.

Su indicazioni di Rudolf Steiner vari medici, e in primo luogo la dottoressa Ita Wegman, approfondirono questi concetti dando luogo a un sistema terapeutico unitario che aveva alla sua base l’antropologia antroposofica, che si sviluppò rapidamente in Svizzera e in Germania e poi in tutta Europa. Sorsero presidi terapeutici, cliniche e oggi anche ospedali di notevoli dimensioni, affiancati anche da attività di ricerca e produzione di farmaci. Nacquero così importanti ditte in grado oggi di produrre e distribuire farmaci in tutto il mondo.

La peculiarità della visione antroposofica portò a valorizzare ogni elemento terapeutico utile alla cura dell’essere umano. Furono sviluppate discipline che si integrassero col trattamento farmacologico del medico, quali le cure infermieristiche in cui hanno parte importante le applicazioni esterne ( impacchi, frizioni, pomate, bagni ecc.), il Massaggio Ritmico, ampliamento del massaggio classico, l’Euritmia o arte del movimento, le Terapie Artistiche, in cui l’uso della pittura, del disegno, del modellaggio, della musica e della parola viene scelto per affrontare in modo differenziato le diverse patologie; o ancora la Psicoterapia Antroposofica che considera sia la salute corporea che quella psichico spirituale, considerando basilare il cammino biografico dell’individuo.

Per ogni professione sono stati sviluppati nuovi modi di operare per poter dare risposte complete alla complessa costituzione umana.
Quindi il punto fondamentale e originale da considerare è che si è costituito da subito un sistema integrato multidisciplinare, che ha sbocchi operativi diversi per le diverse professioni, ma che basa la sua valutazione di partenza sullo stesso modello interpretativo.